Conferenza SS. Ambrogio e Domenico (Varazze)

La Società di San Vincenzo de Paoli, a Varazze, iniziò la propria attività nel lontano 1852. Infatti, come è specificato nella sua introduzione, il verbale della fondazione della “Conferenza” cittadina porta la data del 25 Aprile 1852 alle ore 16:30. L’interessante documento, storico per tutta una serie di notizie che riguardano i risvolti umani e sociali inerenti la Varazze della seconda metà del 1800, inizia con la seguente relazione:

“Radunatisi nella Canonica del Reverendo Prevosto della Collegiata di Sant’Ambrogio in Varazze, sono presenti i Signori: Bianchi Rocco, Presidente del Consiglio di Genova, Canevari Pietro, Radif Luigi, Canevari Giovanni Battista, Salvago Paris, fungente da Segretario, tutti appartenenti alla Conferenza di Genova ed intervenuti dietro invito fattogli in apposita lettera del 21 aprile diretta al Presidente del Consiglio di Genova; i Signori Dottor Ferro Giovanni Bernardo, Piccioni Giovanni, Fazio Benedetto, Imossi Giuseppe, Cerruti Ambrogio, Reverendo Baglietto Nicolò, Quartini Domenico, Reverendo Baglietto Lorenzo i quali, dietro autorizzazione riportata dall’Autorità Ecclesiastica locale, convennero e deliberarono di congregarsi all’oggetto di fondare e stabilire sotto la protezione di Nostra Signora Assunta in Cielo, una Conferenza di San Vincenzo de Paoli. Dopo alcune altre specificazioni, il verbale veniva aggiornato al 2 maggio dello stesso anno, nella cui seduta era eletto il primo Consiglio Direttivo, confermando le indicazioni emerse nel corso della riunione inaugurale, che aveva espresso la seguente scelta: Giuseppe Imossi, Presidente; Fazio Benedetto, Vice Presidente; Reverendo Baglietto Nicolò, Segretario; Quartini Domenico, Tesoriere; Dottor Ferro Giovanni Bernardo, Reverendo Baglietto Lorenzo, Cerruti Ambrogio e Piccone Giovanni, membri”.

Abbiamo voluto tracciare i primi passi “formali” della Conferenza varazzina della San Vincenzo de Paoli, perché ci pare doveroso richiamare l’attenzione su questa ultra centenaria associazione che in tanti anni ha operato efficacemente e soprattutto discretamente nel campo dell’assistenza agli indigenti. Oltre un secolo e mezzo di vita, di speranze, delusioni e amarezze che talvolta hanno dato l’impressione di frenare un’attività che si regge esclusivamente sulla buona volontà di chi spinge il carro le cui ruote, però, ancora oggi continuano a girare nonostante le avversità.

Dopo decenni di presenza costante e numerosa di volontari, la Conferenza di Varazze tra il 2008 e il 2009 ha conosciuto un periodo di grande difficoltà, dovuta sia alla defezione di molti iscritti, sia alla malattia della Presidente Maria Teresa Vallarino, dopo due decenni di presenza stabile e con piglio deciso.

Manca un ricambio generazionale, che ridia vigore e stimolo ai pochi rimasti.

A Dicembre 2009 a rappresentare la San Vincenzo a Varazze sono rimasti due volontarie Mary e Grazia, col rischio di dover chiudere una delle più antiche Conferenze Italiane.

A Gennaio 2010 entra come nuova volontaria Giulia e, grazie a una immediata sintonia con le due consorelle “sopravvissute”, si decide per un radicale cambiamento di rotta, in sintonia con le nuove direttive nazionali. Il Primo obiettivo è trovare nuovi volontari, perché senza un gruppo solido nulla può essere compiuto con continuità. Si decide di informare parrocchie e altre realtà cittadine e in pochi mesi entrano in Conferenza Bianca e Tecla.

In giugno viene eletta Presidente Giulia Bandiera, Segretario Bianca Bottoni e Tesoriere Grazia Zunino. Nei primi giorni di ottobre dello stesso anno una devastante alluvione ha messo in ginocchio la nostra città e il magazzino della Conferenza varazzina è andato distrutto. Tutto è apparso all’improvviso insuperabile ma in dicembre è stata inaugurata la nuova sede, grande orgoglio per tutti e punto di incontro dei nostri assistiti. Il locale è stato diviso in tre sezioni: punto di ascolto e ufficio amministrativo, distribuzione alimenti e separatamente smistamento vestiario. Il locale è stato dedicato a Domenico Giusto, compianto amico della San Vincenzo di Varazze, marito della nostra Grazia, prematuramente scomparso , ma per noi uomo indimenticabile. Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 l’ascesa della nuova Conferenza di Varazze diventa inarrestabile: Silvana, Marilena, Giuseppe precederanno Nucci, Lia, Simona, Milly, Vera, Roberto, Laura, Elisa, Katty e Paolo, gli ultimi 5 nel 2012… Il cammino è stato durissimo ma nel contempo entusiasmante.

Nel 2011 abbiamo iniziato a riorganizzare la nostra attività, razionalizzando la parte amministrativa, con regolare iscrizione, annualmente rinnovabile, per ogni famiglia assistita, utilizzando inoltre schede informatiche per la registrazione dei vari aiuti elargiti.

La nuova sede in breve tempo è diventata un punto di riferimento per tante persone in difficoltà con due aperture settimanali, il lunedì dalle 10 alle 12 e il venerdì dalle 15 alle 17.

È seguito un accordo con vari esercizi commerciali di Varazze per offrire a tutti gli assistiti sconti per merce di prima necessità, comprese 2 farmacie, attraverso l’utilizzo di una tessera identificativa, da presentare alla cassa.

Nel 2012 ha preso il via il “Progetto Doposcuola” per il sostegno pomeridiano dei ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori della nostra città, con disagio economico rilevante. Sei docenti volontari si sono dedicati per tutto l’anno scolastico con amore e passione ai figli delle nostre famiglie assistite, con risultati molto incoraggianti, utilizzando le aule dell’Oratorio Salesiano di Varazze, messe a disposizione dal suo Direttore Don Daniele Pusti.

Il “Progetto Doposcuola” è ripreso anche per l’anno scolastico 2012/2013 con 10 docenti, integrato con corsi di alfabetizzazione, in collaborazione con CRI e ANOLF di Savona, anche per adulti che inizieranno a breve.

Sempre nel 2012, ad inizio estate, è partito anche il “Progetto Buon Fine Coop” con la distribuzione settimanale di alimenti dal punto vendita Coop di Varazze, che regolarmente vengono ritirati da due nostre volontarie.

Valori

La carità di prossimità è al cuore dell’azione della nostra Associazione. I volontari operano nell’ambito cittadino. Le nostre azioni sono semplici, discrete e rispondono sempre a un bisogno locale. Il servizio dei più poveri non può essere fatto senza l’amore per il prossimo. Sostenere chi soffre richiede un profondo rispetto per la persona umana e una compassione autentica. L’associazione è sotto il patrocinio di San Vincenzo de Paoli e i volontari agiscono ispirandosi alla spiritualità vincenziana. La fede e la preghiera sono l’origine del loro impegno per i poveri.